Memoria e identità

In un libro molto intimo e personale, scritto nel 2005, con riferimenti alla propria storia, nella modalità domanda-risposta, Giovanni Paolo II, riprendendo delle conversazioni svolte a Castel Gandolfo nel 1993 durante le quali due filosofi polacchi, Jòzef Tischner e Krzysztof Michalski, gli proposero di sviluppare un’analisi critica delle due principali dittature del Novecento, il nazismo e il comunismo, allarga la prospettiva delle questioni sollevate in quei dialoghi mostrando, attraverso un percorso storico-filosofico, l’importanza della memoria delle proprie radici, al fine di risvegliare e tener viva l’identità di un popolo e, più in generale, dell’uomo stesso.

Le domande dell’uomo. Filosofia per chi ha fretta

In un articolo sulla rivista Wired l’esperto d’informatica Chris Anderson ha sostenuto che la filosofia è finita con internet. Rimarrebbe solo la storia della filosofia, quel catalogo delle idee morte e sepolte del passato che s’insegna nei licei. Google, secondo Anderson, c’insegna che è sufficiente allineare dati per avere tutte le risposte, e non è più necessario spiegarli o interpretarli.

La formazione della Cristianità Occidentale

La collana Magna Europa. Panorami e voci, diretta da Giovanni Cantoni per l’editrice D’Ettoris con l’obbiettivo di proporre — meditando il ricco Magistero in proposito del Papa beato Giovanni Paolo II (1978-2005) — adeguati strumenti di approfondimento storico e geoculturale su quel particolare continente spirituale che è l’Europa, è giunta al suo quarto titolo, La formazione della Cristianità Occidentale, dello storico britannico della cultura Christopher Dawson (1889-1970), da non confondere con l’altra sua opera Il cristianesimo e la formazione della civiltà occidentale (trad. it., Rizzoli, Milano 2005).