Scola: e se i cattolici non fossero nel “contenitore” politico giusto?


Nelle settimane centrali di settembre la vicenda del registro milanese delle coppie di fatto ha subito un’accelerazione impressionante.

Il 18 settembre, giorno in cui la Chiesa ricorda S. Giuseppe da Copertino (1603-63), testimone eccezionale di purezza, il registro delle unioni civili è entrato formalmente in vigore e si è assistito ad un capannello gay-vip, compiaciuto, inneggiante al vero e proprio matrimonio tra persone dello stesso sesso.

Nell’Anno della Fede studio e contemplazione. Riscoprendo il card. Colombo


Un anno fa il card. Scola prendeva possesso della diocesi tramite mons. Carlo Redaelli, oggi arcivescovo di Gorizia, pertanto non aveva potuto celebrarela Messanella festa patronale del Duomo.

Al rito ambrosiano piace cominciare l’anno pastorale commemorando la nascita terrena di Maria, “aurora della nostra Salvezza” (Prefazio). E’ tanta la carne al fuoco l’8 settembre: ci sono gli ex-vescovi ausiliari, divenuti titolari di sedi proprie, da salutare, i seminaristi da scrutinare in vista degli ordini sacri, la lettera pastorale da illustrare.

“Il Paradiso non è una favola”. Scola e il funerale di Martini


Venerdì 31 agosto è venuto a mancare il card. Carlo Maria Martini, arcivescovo di Milano dal 1979 al 2002. E’ diventato nel tempo una figura controversa per via di alcune affermazioni in materia disciplinare (celibato) e di bioetica (preservativo, testamento biologico ecc…) non in linea con quanto il Magistero petrino andava approfondendo. Numerosi fedeli  “progressisti” e non credenti hanno preso di conseguenza Martini come proprio guru a la page

La diocesi di Milano en face il registro delle coppie di fatto

Con caparbietà degna di miglior causa il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, ha portato a termine il 26 luglio il progetto, da tempo covato, di istituire un registro delle coppie di fatto che estendesse a questo genere di unione alcuni diritti (non i doveri) del matrimonio civile. Pisapia inizialmente voleva sbandierare il registro durante la visita del Papa a Milano e solo l’opportunità politica l’ha costretto a spostare più in là un provvedimento che annunciava ripetutamente. Il disprezzo per il magistero sulla famiglia espresso durante il VII Incontro mondiale delle famiglie è comunque evidente.