
San Vittore martire, conosciuto meglio anche come San Vittore Moro, visse nel II secolo d.C e sulla sua vita sappiamo ben poco. Le uniche testimonianze che ci parlano di questo Santo vengono da San Ambrogio.
Egli era un soldato imperiale, il quale, sotto l’impero di Massimiano, dimostrò onore e fedeltà al suo comandante supremo. Quando però questi decise di avviare una serie di persecuzioni anticristiane, Vittore si rifiutò di abiurare la sua fede e cedere al credo di effimeri dei pagani. Venne perciò incarcerato e durante la sua prigionia venne torturato e privato per giorni di cibo ed acqua. Venne persino mandato dinnanzi all’imperatore nel circo, dove gli venne versato piombo fuso sulle piaghe e sulle ferite.
Una volta riportato in carcere Vittore riuscì ad evadere dalla prigione ma venne subito catturato, riportato a Milano e decapitato.
La tradizione vuole che egli venne lasciato insepolto e successivamente, ritrovato dal vescovo Materno, trovò finalmente sepoltura.
San Vittore Martire viene celebrato l’8 maggio ed è patrono dei prigionieri e degli esuli.






