Sono circa 6000 gli ambrosiani di parrocchia saliti a Cracovia per la Giornata mondiale della gioventù con Papa Francesco. Ad essi vanno aggiunti idealmente tutti coloro che si sono uniti alle delegazioni del mondo associazionistico. Sui due pullman portati da Alleanza Cattolica, per esempio, la componente milanese era quasi preponderante.
I ragazzi portati dagli oratori sono seguiti spiritualmente, oltre che dai propri accompagnatori, da mons. Pierantonio Tremolada, vicario episcopale per l’evangelizzazione e i Sacramenti, e da un’equipe della FOM, che cura i gemellaggi e l’alloggio della delegazione. L’arcidiocesi di Milano dona ai suoi giovani gadget specifici, come le magliette ispirate ad una miniatura contemporanea dell’Evangeliario ambrosiano.
Il card. Angelo Scola celebra venerdì 29 luglio una Messa per i pellegrini ambrosiani. Celebrare la Messa in quella settimana ha però un sapore molto più amaro dopo che padre Jacques Hamel, parroco vicino a Rouen, è stato assassinato (26 luglio) da due terroristi ISIS sull’altare della sua chiesa, il primo caso di questo tipo in Europa. Pur contando un numero estremamente limitato di vittime rispetto alle altre stragi di questo luglio di sangue, l’episodio sconvolge l’opinione pubblica proprio per il suo potente simbolismo.
Già nelle prime ore dopo l’attentato si poteva leggere sul sito diocesano milanese un intervento dell’arcivescovo ambrosiano, che rifletteva sul “valore del martirio che regolarmente i cristiani celebrano nella Santa Messa”. Durante l’Eucaristia prete e fedeli si uniscono misticamente al sacrificio di Cristo sulla croce, prototipo di ogni martirio cristiano, nella certezza che però Gesù è risorto e continua a guidare la sua Chiesa tramite lo Spirito Santo.
“Il primo contributo alla nuova Europa da parte dei cristiani è di essere se stessi. Le Chiese d’Europa devono tornare a essere espressione vitale di una vita bella, consapevoli della storia e abbandonate all’abbraccio della Trinità”.
Come diceva Tertulliano, il martirio dei cristiani è seme di nuovi credenti, e non c’è dubbio che sarà così anche per padre Hamel. Il card. Scola ritiene però complementare il seme che rappresentano le “centinaia di migliaia di giovani che si stanno recando a Cracovia per la Giornata mondiale della gioventù. Essi sono già questo nuovo senso dell’Europa che è in atto”, il germe di quella nuova civiltà cristiana richiamata non molti giorni fa durante la visita pastorale a Lorentino.
L’arcivescovo il 29 luglio rimprovera fortemente “l’ignavia dell’Europa” istituzionale nel manifestare la sua Fede. “Nessuno che ha paura di morire rischia la vita”, ma padre Jacques ed i giovani a Cracovia hanno Cristo, l’unico Maestro affidabile, e da questa pietra si può ripartire. “La Chiesa ha bisogno di voi” per ricostruire la civiltà cristiana, radicalmente “alternativa” all’antropologia laicista vigente nei Paesi UE.
Con questo articolo la rubrica vi dà appuntamento a lunedì 29 agosto. Buone vacanze!
Michele Brambilla
Michele Brambilla
Michele Brambilla, nato a Monza nel 1987, laureato in Storia presso l'Università Cattolica di Milano, alunno dell'Istituto di Scienze Religiose Paolo VI della stessa città. Amante della Liturgia e di storia...ovviamente ambrosiana.