È la seconda immagine biblica che ci consegna questo periodo di lenta rinascita della vita sociale. La Chiesa, dice l’arcivescovo, è chiamata ad essere parte attiva nella ricostruzione post-pandemia, con la «certezza dell’abbondanza dei frutti» che aveva san Benedetto da Norcia.
di Michele Brambilla
La Genesi racconta che quando Noè si sporse dall’arca per inviare una colomba, il volatile tornò con un ramoscello di ulivo in bocca, segno che il Signore aveva fatto riemergere la terra dalle acque del diluvio universale (Gn 8,10-11). È questo il significato che, nella nuova lettera pastorale, intitolata Infonda Dio sapienza nel cuore. Si può evitare di essere stolti (Centro Ambrosiano 2020) e pubblicata il 12 luglio, mons. Mario Delpini attribuisce all’appuntamento di domenica 4 ottobre, ribattezzata “Domenica dell’ulivo”, nella quale avverrà la distribuzione ai fedeli dei rami di ulivo che non si sono potuti benedire la mattina della Domenica delle Palme. Sarà il gesto che caratterizzerà la ripresa ufficiale delle attività pastorali nelle parrocchie dopo la lunga pausa dettata dalla pandemia. «Abbiamo vissuto», scrive l’arcivescovo, «uno sconvolgimento di molti aspetti della nostra vita», paragonabile ai marosi del diluvio biblico. Il popolo milanese è stato attraversato da molte domande esistenziali: «diverse voci mi hanno invitato a propiziare l’ascolto delle domande che la tragedia ha suscitato in molti. Credo che sia un’indicazione preziosa».
L’arcidiocesi di Milano non ha affrontato solamente il coronavirus: è ancora fresco il ricordo del duplice omicidio di Margno (27 giugno), nel quale hanno perso la vita due gemelli di 12 anni, Elena e Diego Brezzi, che frequentavano l’oratorio di Gessate. Poiché Gessate è una delle parrocchie che fin dal 15 giugno è riuscita ad attivare l’oratorio estivo Summerlife, il 15 luglio mons. Delpini si porta proprio nel piccolo paese toccato dall’infanticidio e prega assieme ai presenti un Angele Dei per invocare la protezione delle due piccole vittime sui loro coetanei.
Questo settembre, insomma, le nostre comunità dovranno riprendere le attività consuete con gradualità e divenire anzitutto spazi di ascolto, in cui le ferite interiori delle persone possano essere guarite. Al termine degli esercizi spirituali della Conferenza Episcopale Lombarda (5-10 luglio) i vescovi lombardi dichiarano, inoltre, la propria disponibilità a mettere a disposizione delle scuole gli spazi parrocchiali per attuare il distanziamento sociale degli alunni.
L’11 luglio mons. Delpini presiede nel Duomo di Milano il conferimento dell’ordine minore del lettorato a 21 seminaristi ambrosiani. Come ricorda lo stesso arcivescovo, il rito doveva svolgersi in Quaresima nel Seminario Arcivescovile di Venegono Inferiore, «ma a me sembra che in questa celebrazione è contenuto un messaggio, anzi, forse un impegno, una responsabilità che viene affidata a coloro che sono istituiti nel ministero del lettorato» proprio in questo momento particolare: «la celebrazione si svolge al centro della città, di questa città che ha una vocazione europea, si svolge nel giorno della festa di san Benedetto, patrono di Europa, perché i lettori sono istituiti per portare questo messaggio da parte della Chiesa: “Uomini e donne del nostro tempo, popoli d’Italia e d’Europa, noi abbiamo una parola per voi, noi abbiamo la responsabilità di annunciarvi una parola di cui siamo messaggeri, solo messaggeri”», perché «la via di Benedetto non è quella che cerca risultati nella frenesia dell’intraprendenza, piuttosto ha la certezza dell’abbondanza dei frutti perché dimora in Gesù, come il tralcio nella vite».
Lunedì, 20 luglio 2020






