10 anni fa la canonizzazione di don Gnocchi.
Nella felicissima ricorrenza, mons. Mario Delpini invita i cattolici ambrosiani a farsi carico ancora una volta della ricostruzione civile e morale del mondo contemporaneo, che si configura come una vera e propria «restaurazione della persona umana». di Michele Brambilla Il santuario del beato Carlo Gnocchi non riesce quasi a contenere i moltissimi fedeli (compresi molti…
La poesia come patrimonio della comunità
Provare a crescere poeti in erba “Per il verso giusto”, una grande iniziativa culturale di Cristina Cappellini Si è svolta il 19 e 20 ottobre, nel borgo medievale di Soncino, in provincia di Cremona, una “due giorni” all’insegna della poesia, a compimento della prima fase del progetto Per il verso giusto,un percorso formativo dedicato ai…
Il cristianesimo non può non essere missionari
Dubbi e incertezze sul dovere cristiano dell’apostolato meritano di essere affrontati seriamente, senza inutili polemiche, ma solo per cercare e professare la Verità
Droghe leggere…
É proprio così? Un mito da sfatare
Domenica 27 Ottobre 20109 – ore 16:30
Sala Consiliare del Comune – Piazza De Gasperi, 1 – Cassina de’ Pecchi
Interviente Emanuele Boffi – Direttore di Tempi
Evento Organizzato dal Centro Culturale Camporicco
INGRESSO LIBERO
L’arcivescovo pellegrino a Cipro.
Mons. Mario Delpini si reca sull’isola del Mediterraneo con 84 sacerdoti nei primi 10 anni di Messa per vivere con loro un’esperienza ecumenica che sottolinea le radici comuni della Chiesa cattolica e della Chiesa ortodossa, fondate entrambe sulla successione apostolica. di Michele Brambilla Lunedì 14 ottobre l’arcivescovo di Milano si imbarca con 84…
Era sempre sabato sera…
Non conosco lo scrittore Antonio Scurati, che da settembre ha cominciato a collaborare con il Corriere della Sera. Cercherò di leggerne il romanzo più recente, su Benito Mussolini. Ma il suo articolo sul suicidio demografico comparso sul “CorSera” del 15 ottobre merita di essere “ritagliato”, come si faceva una volta, oppure salvato e conservato sul computer, come si fa oggi.
Scurati ha 50 anni e l’articolo è un’analisi impietosa del fallimento della sua generazione, quella che aveva vent’anni quando veniva abbattuto il Muro di Berlino e che è la principale imputata per il tracollo demografico in corso









