Sinodo sulla famiglia: l’ermeneutica di Scola

Michele Brambilla

Il Papa chiede di preparare il Sinodo ordinario del 2015 confrontandosi con la relazione scaturita dalle discussioni di questo ottobre. L’incontro del 21 novembre in via S. Antonio è il primo passo in questo senso nell’arcidiocesi di Milano.

Conclusosi il 19 ottobre il Sinodo straordinario sulla famiglia, la Chiesa si proietta ora verso l’autunno del 2015, quando l’assemblea ordinaria dei vescovi proseguirà la discussione su quanto concerne l’essere famiglia cattolica oggi. L’anno, però, non deve trascorrere nella pigrizia: la relazione finale, sulla cui genesi si è appuntata l’attenzione e la tifoseria di molti, è consegnata alle diocesi perché la confrontino con la realtà locale.

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A proposito della lettera della curia milanese agli insegnanti di religione

Marco Invernizzi

Care amiche, cari amici

Una riflessione su quanto accaduto a proposito della lettera inviata dall'ufficio scuola della curia milanese ai seimila insegnanti di religione della diocesi dove venivano invitati a rispondere alla domanda su eventuali iniziative nella propria scuola a proposito dell'ideologia gender. Per prima cosa vorrei invitarvi ad ascoltare l'intervista dell'arcivescovo Scola pubblicata sul sito chiesadimilano.it. Mi sembra esaustiva e può essere riassunta nel titolo che la presenta: "Chiediamo scusa del modo, ma vogliamo dire la nostra opinione sulla sessualità". L'arcivescovo sostiene che l'intenzione non era quella di schedare ma di conoscere la situazione nelle scuole milanesi, premessa necessaria per intervenire ed esprimere la posizione della Chiesa sulla differenza fondamentale fra i maschi e le femmine che viene negata dall'ideologia gender.

A qualcuno è spiaciuta questa richiesta di scuse che sembra una forma di sudditanza nei confronti del politicamente corretto, cioè dell'ideologia dominante. Anch'io ho avuto questa impressione. Se però ascoltate tutta l'intervista apprezzerete anche la grande pazienza del cardinale nel non accettare la dinamica dello scontro insito nelle domande dei giornalisti e la fermezza nel ribadire la posizione della Chiesa sulla differenza sessuale. Va inoltre tenuto presente il contesto, con i militanti lgbt che volevano entrare in Arcivescovado, respinti con la forza dalla polizia in assetto antisommossa e il clima di violenza verbale e psicologica sollevato dalla stampa laicista.

A questo punto alcune considerazioni, dopo il raffreddarsi delle emozioni e delle polemiche.

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Cultura&Identità n. 6 - novembre 2014

Segnaliamo con piacere che è stato pubblicato il numero 6/2014 della rivista Cultura&Identità. Rivista di studi conservatori a cura del Direttore Oscar Sanguinetti. Di seguito riportiamo il sommario dell’ultimo numero.

  • Uno studio di Stefano Fontana sull'identità di genere, Identità di genere. Una riflessione antropologica, una prospettiva sociale;
     
  • quindi uno studio di Ermanno Pavesi sul  “lato oscuro” della liberazione sessuale post-’68, Liberazione o schiavitù? Il "lato oscuro" della Rivoluzione sessuale.
     
  • Ancora, un saggio del padre fondatore del conservatorismo americano dell’Ottocento, Orestes Brownson, che ne esprime bene le differenze rispetto al conservatorismo europeo, Conservatorismo americano e conservatorismo europeo nell'Ottocento;
     
  • e un commento al recente Sinodo straordinario dello scrittore cattolico americano George Weigel, Un Sinodo davvero "straordinario".
  • Infine, un articolo di Oscar Sanguinetti sul tema della “rifondazione” della destra politica italiana, «La destra che non c'è»: modesto contributo a una rinascita auspicata.

 

Una generazione senza il Muro

Marco Invernizzi

Care amiche, cari amici,

è dunque passata una generazione. 25 anni infatti cadeva il Muro di Berlino e la data è di quelle epocali, che, tanto più si ripetono tanto più vanno spiegate, perché i giovani ne comprendano il significato.

Oggi, chi ha meno di 40 anni stenta a rendersi veramente conto di vivere in un "altro" mondo rispetto a quello delle ideologie, basato sulla contrapposizione fra il mondo comunista dominato dall'Unione sovietica e quello occidentale, guidato dagli Stati uniti e che il Muro simboleggiava dividendo in due la capitale tedesca fra quella appartenente alla zona d'influenza rossa e l'altra, libera, dove tutti volevano scappare. Proprio perché questo non avvenisse più nel 1961 era stato costruito il Muro dalle autorità comuniste.

Che questo Muro non ci sia più è certamente un bene per l'umanità. La caduta del comunismo ha restituito la libertà a decine di milioni di persone e ha ripagato i sacrifici di tanti martiri ed eroi che hanno sacrificato la loro vita perché questo avvenisse.

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Thursday the 27th. - Comunità ambrosiana - Alleanza Cattolica - Milano
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